Per Erika
Vaccis! Più di un mese senza scrivere? Allora significa che sono davvero malmesso!
Vabè, nel frattempo rispondo a Erika.
Ti rispondo qui perchè preferisco tornare ad usare il mio blog, piuttosto che affidarmi a FB. Hai ragione quando dici che la vita è fatta come la scala di un pollaio ma la cosa più importante è che ne sono totalmente cosciente di questo.
Vedi, i miei punti di minimo locali non sono fini a se stessi. Lo dico a te ma lo sto dicendo più che altro a me, per cercare di non affogare in un pantano nel quale mi sto sentendo sprofondare.
È dal 1° Settembre 2000 che sto combattendo contro una malattia che ha letteralmente sbriciolato buona parte della mia vita e ti prego di credermi sulla parola quando ti dico che non ne sto facendo un melodramma. È un dato di fatto, purtroppo.
Una malattia difficile, con radici profondissime e quindi terribilmente difficile da sradicare. Così difficile che molti aspetti non sono eliminabili: ho dovuto imparare a conviverci e non sono sicuro di esserci riuscito. Ancora oggi sto male, anche se non posso paragonare la cosa a quanto stavo male soltanto due o tre anni fa.
Ancora oggi ho le mie brave difficoltà, alcune le supero, altre le subisco, altre invece le supero a costo di mettere a repentaglio la mia salute fisica.
Oggi, nonostante gli incontestabili progressi che ho fatto, ho perso quasi del tutto la fiducia: innanzitutto nel prossimo e poi, in parte, anche in me stesso.
Sono stanchissimo, Erika. Di una stanchezza talmente profonda che, come disse qualcuno, quando mi sveglio al mattino ne ho già le palle piene. A volte riesco a controbattere questa stanchezza, a volte invece vengo schiacciato dal peso di questi quasi dieci anni di inferno.
Ovviamente tu non potevi sapere tutto questo e spero proprio che tu non abbia preso questo mio articolino come un j’accuse nei tuoi confronti. Non lo è. Colgo invece l’occasione per ringraziarti di tutti i tuoi commenti su FB che mi spronano e mi pungolano: mi fanno bene alla salute!
Uhm, mi rendo conto che questo articolo non è del tutto lineare e lascia parecchi punti non chiariti. Ancora non riesco a parlare apertamente del “problema”, ho sviluppato una sorta di “censura automatica” che mi rende criptico e poco chiaro, a volte. Spero che non ti sia sembrato uno sterile piagnisteo autocommiserativo perchè se così fosse avrei totalmente mancato il mio obiettivo.
Riassumendo e concludendo: grazie per i tuoi incitamenti. Grazie per avermi inserito nelle tue conoscenze di FB.



Ci conosciamo da poco e, diciamo, per interposta persona. Ancora non ho capito se ho un posto tra gli amici o tra quelli che posso applatanarsi. Il tempo me lo dirà. Per ora ho due cazzate che mi scappano e così eccotele.
Ho riletto un po’ di volte il post. In alcune avrei voluto darti un calcio nel (_!_), in altre avrei optato per un abbraccio. In almeno un paio m’era venuta voglia di chiamarti per vederci, ora e subito. Fa niente se non ho il tuo numero, da qualche parte lo posso trovare. Però però… però in generale non mi annovero tra i “rompicoglioni”, e di conseguenza non ti chiedo cos’hai (quando e dove fare coming out sono scelte che dovrai fare tu, al momento adatto… o magari mai, qual è il problema?). Di conseguenza non voglio nemmeno imporre la mia presenza… mia o del mio piede. Non sono nemmeno il tipo che è uso piagnucolare pacche sulle spalle e pietismo inutile, di solito sono cerottini Salvelox a coprire amputazioni. Sono un tipo pratico, per cui rilancio: andiamo a cena. Così vediamo di prenderci ancora un po’ le misure. Così vediamo se avrai voglia di fidarti di me o no. Così magari poi mi sentirò autorizzata a darti quel calcio che tanto (e tanto affettuosamente) mi verrebbe voglia di darti. Senza sminuire niente, nè te, nè la tua vita, nè la tua malattia. Ma un bel calcione…
Barbara
Ciao Barbara, mi dispiace rispondere solo ora ma sono piuttosto preso in qualche attività, ultimamente…
Ok per la cena. Quando vuoi, con chi vuoi. Mi farebbe davvero piacere.
Fammi passare solo queste due settimane (fino all’ 8 Febbraio) che sono davvero rigonfie e poi organizziamo una bella uscita e una bella chiaccherata!