Fruitloopery

By | 7 luglio 2016

Da quando ho scoperto questo termine, lo confesso, me ne sono innamorato.

Seppure la sua origine è vagamente denigratoria, il suo significato attuale è quanto mai elegante e identifica

l’utilizzo inappropriato e senza cognizione di causa del linguaggio scientifico allo scopo di aumentare la credibilità di un concetto

I fruit loops sono meglio conosciuti negli US come “Froot Loops” e sono degli anellini di cereali multicolori, ampiamente usati per colazione. Non li ho mai assaggati ma ammetto di essere molto curioso!

Froot-Loops-Cereal-BowlAll’inizio, a causa dei loro colori sgargianti, fruitloop era un insulto, sinonimo di omosessuale.

Attraverso vari passaggi, si è passati ad identificare qualcosa di palesemente artefatto fino ad approdare al signficato attuale.

Una descrizione brillante la si trova nel libro The Quantum Moment (W. W. Norton & Company, 13 Ottobre 2014) scritto da Robert P. Crease & Alfred Scharff Goldhaber edito in Italia con il titolo “Ogni cosa è indeterminata, la rivoluzione dei quanti dal gatto di Schrödinger a David Foster Wallace” e pubblicato nella collana “Le Scienze”:

In 2005 Mike Holderness, a freelance contributor to New Scientist, wrote of “professional dissidents” who are given the oxygen of publicity by those journalists who “divide all stories into precisely two sides that get equal space: too often the reality-based community Versus fruitloops and/or special interests.” Language needed a term like that, and Holderness’s choice was inspired. “Fruitloopery” became the New Scientist’s generic word for advertisers’ use of science either unverifiably or wildly out of context. Fruitloopery indicators in ads include the words quanta, tachyons, vibrational energies, or restructured water, especially in combination.

Ma c’è un riferimento che risale al 2002 che si trova nel Sydney Morning Herald (Australia, 4 Ottobre 2002) firmato da Robin Oliver: “Me and Mrs Jones and I have got a thing going on, and you should get in on the act

Here is a very different sort of medicine man. Meet Dr Fruitloop well, you can call him Dr Peter Spitzer if you prefer, but fruitloopery has been his game, for he is one of three inspired Australian doctors who decided to work posing as clowns among children in East Timor and even if it was for only a fortnight bring a little bit of light and laughter into the shattered lives of the young patients they would treat.

Secondo Steven Flax dal sito Word Spy, questo termine è stato utilizzato almeno dal 1982 come un modo stravagante per descrivere qualcuno un po’ folle, sbadato o strano. Questa associazione è stata facilitata dal termine gergale “loopy” risalente addirittura al 1925 con il significato di “pazzo” o “bizzarro”.

Cosa sono oggi le fruitloopery? L’esempio più eclatante che ancora oggi ha ripercussioni, a volte seriamente preoccupanti è la corrente del misticismo quantistico inaugurato “ufficialmente” nel 1975 dal dottor Fritjof Capra.

Ma precedente al dottor Capra, esisteva un gruppo di fisici californiani che fecero della “fisica creativa” uno strumento in bilico tra una sincera ricerca di risposte e un guazzabuglio lisergico con poche parvenze di scienza: è rimasta leggendaria l’interpretazione della canzone dei Beatles, “Being for the Benefit of Mr. Kite” in cui Mr. K. (che «sfiderà il mondo») rappresentava la costante di Boltzmann (k, legata all’entropia) mentre Mr. H. (che fa i salti mortali) simboleggiava la costante di Plank (h).

In tempi più recenti, basta pensare a come l’aggettivo quantistico è appiccicato in malo modo a praticamente qualsiasi cosa per dare parvenza di autorevolezza e aura di mistero.

Medicina quantistica.
Meditazione quantistica.
Cucina quantistica.
Telepatia quantistica.
Uncinetto quantistico.

Vabè, l’ultima è una mia aggiunta ma non mi stupirebbe più di tanto se mi trovassi, soprattutto su Facebook, prima o poi qualcosa del genere.

Insomma, prendete un qualsiasi sostantivo e provate ad abbinare l’aggettivo in questione. Fatelo ad una festa e probabilmente il vostro tasso di popolarità inizierà a salire. A meno che non incontriate un fisico.

A presto finirò la prima stesura della mia prossima conferenza “Quanti anelli colorati! – Il dicibile ma soprattutto l’indicibile della MQ!” dove approfondirò il significato delle fruitloopery nella MQ (e non solo). Sarà divertente, ci potete scommettere!


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