Edgar Degas e la fluorescenza a raggi X

By | 19 agosto 2016
Il ritratto nascosto di Emma Dobigny

Il ritratto nascosto di Emma Dobigny

La scienza e l’arte spesso e volentieri si intrecciano in collaborazioni stupefacenti ma l’annuncio online del 4 Agosto 2016 è di quelli che sconfinano felicemente nella fantascienza!

David Thurrowgood e il suo team ha lavorato sul quadro di Edgar Degas “Portrait de Femme” che storicamente era famoso per nascondere un altro ritratto.

Utilizzando un acceleratore di particelle, il team di Thurrowgood ha scansionato il quadro con un “pennello” di fotoni ad alta energia (i raggi X sono una forma di radiazione elettromagnetica con energia superiore rispetto a quella che noi possiamo percepire con i nostri occhi: la luce).

Questo pennello ha “spintonato” gli elettroni degli atomi del dipinto nascosto spostandoli su orbitali più esterni obbligandoli ad emettere altri fotoni ad energie specifiche, quantificabili e rilevabili.

Ogni sostanza chimica usata nei pigmenti, infatti, brilla ad una certa frequenza se sollecitata dal pennello fotonico dell’acceleratore.

Queste luci, analizzate e poi ricomposte insieme da un computer, sono quelle che hanno rivelato finalmente nella sua interezza, il dipinto nascosto che si è rivelato ruotato di 180° rispetto al secondo ritratto.

Riassunto così sembra che il lavoro fatto sia stato semplice, in realtà è stato piuttosto complesso e delicato ma il risultato ne è valsa la pena.

Tutto il processo di ricostruzione ha impiegato 33 ore ed ha prodotto un rendering di 31,6 megapixels.

Un’altra raffinata tecnica di colorazione applicata all’immagine digitale così ottenuta ha permesso di restituirci quello che più probabilmente poteva essere stato il lavoro originale di Degas.

Una perfetta fusione di arte, scienza e bellezza!

‪FONTE
Thurrowgood, D. et al. A Hidden Portrait by Edgar Degas. Sci. Rep. 6, 29594; doi: 10.1038/srep29594 (2016).