Nuova Terra, Vecchi Problemi: Proxima b

By | 9 settembre 2016

É stata scoperta una nuova Terra 2.0? A sentire le testate scientifiche sembrerebbe proprio di si e questa volta è anche piuttosto vicina! Solo (astronomicamente parlando) 4,5 anni luce da noi! Questa nuova Terra orbita intorno ad una stella nana rossa chiamata Proxima Centauri. Non per niente, quando fu scoperta nel 1915 da Robert Innes, il direttore dell’Union Observatory, in Sudafrica, le venne dato questo nome. A parte il nostro sole, è la stella più vicina conosciuta.

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“Sembrerebbe” che questo nuovo pianeta sia dotato di atmosfera e di oceani liquidi e si trovi nella Goldilocks zone, ovvero alla distanza ottimale dalla sua stella per mantenere l’acqua nei suoi tre stati: liquido, solido e gassoso, situazione indispensabile per sostenere la vita organica.

I titoli dei giornali sono andati a nozze, gli illustratori anche, lanciando in rete immagini pittoresche e romantiche di panorami alieni.

Ma le cose stanno veramente così? É stata davvero trovata una nuova Terra dove poterci trasferire in massa a breve oppure la realtà è piuttosto diversa?

Proxima b si trova effettivamente nella Goldilocks zone: questa zona cambia per ogni sistema solare e dipende da un numero di fattori, principalmente dalla stella attorno alla quale i pianeti orbitano.

Più la stella è grande, più questa zona è proiettata verso l’esterno del sistema. Viceversa più la stella è piccola, più la zona è vicina alla stella stessa. Proxima b è più vicina al suo sole di quanto Mercurio sia vicino al nostro sole ma dato che Proxima Centauri è relativamente molto fredda, la Goldilocks zone si trova molto vicina ad essa.

Esaminiamo i comunicati ufficiali pubblicati il 24 e il 29 Agosto 2016 e liberamente consultabili e scaricabili.

La prima cosa che risulta evidente è una straordinaria cautela e una lucida e asettica esposizione dei fatti.

Altra cosa che risalta è che, alcune testate come “Der Spiegel” si lanciano in affermazioni piuttosto azzardate: phys.org riporta, in data 12 Agosto che il quotidiano tedesco afferma che il nuovo pianeta potrebbe avere acqua liquida sulla sua superfice. Il paper datato 29 Agosto di Laura Kreidberg e Abraham Loeb parla molto chiaramente e in maniera altrettanto cauta di analisi per rilevare la presenza di “atmosfera” tramite il James Webb Space Telescope (JWST). Da nessuna parte nelle 5 pagine del paper si parla di oceani o acqua liquida.

Capiamo Der Spiegel che non è un giornale scientifico ma phys.org forse avrebbe potuto informarsi un po’ meglio ed evitare di citare pedissequamente una fonte molto poco attendibile.

Il paper del 24 Agosto, “The Habitability of Proxima Centauri b I: Evolutionary Scenarios” è ancora più severo e cauto nelle affermazioni sulla presenza di vita o di acqua liquida su Proxima b, sottolineando i limiti attuali delle tecniche di indagine e ponendole come entusiasmanti sfide per arrivare a sviluppare nuovi metodi di analisi e di esplorazione a lungo raggio. Entusiasmo si ma saggiamente riposto e senza voli di fantasia fantascientifici.

Il sensazionalismi in questi casi è un’arma a doppio taglio. Da un lato “fa vendere” la Scienza e questo va bene, anzi benissimo.

Dall’altro distorce le informazioni. E questo non va bene. Riecheggiano ancora le leggende su Kepler 452b, la famosa Terra 2.0!

Quello che nessuno ha detto, perchè nessuno ha fatto la fatica di leggere il paper ufficiale pubblicato su arXiv il 23 Luglio 2015, è che Kepler 452b ha una probabilità compresa tra il 40% e il 60% di non avere un nucleo ferroso attivo. Il che significa, in parole brevi, che quel pianeta ha una probabilità compresa tra il 40% e il 60% di non avere un campo magnetico che lo protegga dalle tempeste elettromagnetiche della sua stella. Ovvero che sia completamente sterile e inadatto ad ospitare alcuna forma di vita.

Dilemma piuttosto vecchio, questo. Già nel 1924 il filosofo Charlie Broad mise in guardia sul fatto che “le esposizioni divulgative della teoria [della relatività generale] sono decisamente errate, o espresse così malamente da essere pericolosamente fuorvianti. Tutti i pamphlet […] – anche quelli pubblicati da insigni docenti di Oxford – sono basati su banali incomprensioni”.

Nessuno nega l’eccezionalità della scoperta e le implicazioni che questa comporta e comporterà. Ma visto che per ora di Terra ne abbiamo una sola, rimaniamo con i piedi ben piantati su questa ed esultiamo per i risultati concreti ottenuti ed ottenibili e lasciamo la fantascienza agli scrittori.

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  • FONTI
    https://arxiv.org/pdf/1507.06723.pdf (Discovery and Validation of Kepler-452b)
  • https://arxiv.org/pdf/1608.06919.pdf (The Habitability of Proxima Centauri b I: Evolutionary Scenarios)
  • https://arxiv.org/pdf/1608.07345.pdf (PROSPECTS FOR CHARACTERIZING THE ATMOSPHERE OF PROXIMA CENTAURI b)
  • http://phys.org/news/2016-08-scientists-unveil-earth-like-planet.html
  • Graham Farmelo, “L’uomo più strano del mondo: vita segreta di Paul Dirac il genio dei quanti”, pag. 64/65, ISBN 6788860305695

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