Archivi per la categoria ‘Second Life’
Considerazione amara su Second Life
Una mia amica di Second Life ha scritto, nel suo profilo, quanto segue:
I still don’t understand.
Here (in Second Life nda), you have the power to be whatever you want. To build things that are impossible to build in organic life. Yet, I see around the usual gorgeous pimped bitchy ladies, the boring bonehead “hey-wanta-fuck” mr. muscles, boring half-human half-animal hybrids and, what it worst, the pathetic struggle of imitating what you call “real life”.
In other words, you have the power to MAKE A REAL BRAND NEW WORLD but you only try to copy what you see around yourself; what you probabilly cannot have in your RL.
You only think to fuck all the fuckable in all the way you can, you shield your pathetic hunger with the excuse that you want to “experiment new way of being”, invoking freedom to justify your unhealthy cowardice.
SL is such a powerful medium to expand the human creativity but humans are so engulfed in their suffocating poorness and limited views that made a brothel out of SL, confirming the awful ability to rot everything that get in touch.
I hate you.THEY GAVE YOU FREEDOM AND YOU USED IT TO BUILD A CAGE.
Per quanto mi sforzi, non riesco a darle torto. Per quanto stia cercando di trovare delle scuse, non riesco a non darle ragione e me ne dispiace.
Second Life potrebbe davvero essere la nuova frontiera ma a quanto vedo e per i riscontri che ho, sta diventando un immenso puttanaio, in ogni senso che questa parola può avere. Come Internet, peraltro.
Bonjour finesse!

Il raffinato utente!
Spassosissima immagine inviatami da una mia amica di Second Life che ritrare un vero gentleman durante un approccio erotico particolarmente raffinato. Il messaggio accompagnato da cotanta esibizione è stato : “ma tu uno come me te lo faresti?”
La cosa più buffa, se non proprio triste, è stata che il nostro amico che si fa chiamare Silver, ha esibito la sua salsiccia virtuale per dimostrare alla mia amica che “lui non è un adolescente”.
Senza contare poi, il sottile gioco di seduzione a base di “ora spogliati e fammi eccitare” ed altre dimostrazioni di machismo da quattro soldi.
Eh già, anche questa è SECOND LIFE!!! Our World, Your Imagination!!
Realtà digitali

Molto interessante il sito opensimulator.org: propone una applicazione server che permette di creare un digital environment accessibile con diversi tipi di client.
Le cose belle di questo server sono:
- la licenza BSD che rende il prodotto Open Source
- l’esistenza di moduli aggiuntivi che permettono di personalizzare il server a seconda delle proprie esigenze.
Ancora non ho esplorato per bene questo server ma mi riprometto di farlo appena posso.
Molto interessante anche la lista di grid che usano OpenSimulator!
Devo cercare per bene tutte le Opensims che ci sono in giro per la Grande Rete. D’altro canto dove sta scritto che bisogna stare per forza e per sempre su Second Life?
Italia Vera chiude i battenti!
Se la notizia è vera, è una sberla eccezionale!
L’articolo originale trovato su BLOG.ITALIASL.COM è piuttosto inviperito.
Francamente non ho ben chiaro in testa cosa sia successo, nell’articolo che ho citato, appaiono solo un post dal blog della Linden:
https://blogs.secondlife.com/community/land/blog/2009/04/23/conclusion-to-the-blog-post-on-bots
e uno slurl: http://slurl.com/secondlife/ItaliaSL/86/121/32
chiamato The Best Shit of Second Life che per ora non mi dice molto.
Io però ricordo un articolo di quasi un paio di anni fa che diceva:
Italia VeraSLNN riporta la notizia che una società italiana, ha acquistato 30 sim su Second Life per il progetto “Italia Vera”, che si occuperà di ricostruire le città della penisola riproducendone l’aspetto reale. In attesa di conoscere qualcosa di più sul progetto, mi limito a commentare le affermazioni del portavoce, Carlo Biscaretti (già proprietario di Gruppognosys): “Italian firms will run to us to have a space in our Italy”. Mi ricorda un po’ un progetto di cui si parlava nel XX secolo, quando qualcuno ipotizzava l’ottimo funzionamento di un sito internet che avrebbe raggruppato in un unico spazio la presenza su Internet di tutti i negozi di una via: così, ad esempio, tutti sarebbero accorsi su “Montenapoleone.com” per acquistare e disegnare la loro presenza su Internet (e la cosa non è andata proprio così). Continua Biscaretti spiegando che il loro scopo è quello di legare la presenza su SL a quella territoriale: il che darebbe certamente una risposta a chi, cercando il negozio di Prada su Second Life, non dovrebbe fare altro che recarsi in Galleria su Milano@SecondLife e raggiungerlo. Altre idee, che testimoniano in ogni caso la volontà di un approccio il più possibile dedicato a Second Life, sono quelle di organizzare tour guidati per le città italiane (attenti al diritto d’autore!) e realizzare programmi radiofonici ed eventi dedicati unicamente al metaverso.
Ora, può essere che io non sia stato molto attento agli sviluppi di ItaliaVera e che mi sia sfuggito qualcosa ma di tanto in tanto, bazzincando per le varie sim, non ho trovato altro che:
- avatar che facevano camping per tirare su qualche L$
- avatar che chattavano a base di “macciauuuuu”, “amora”, “tvtttttttumdb” e irritanti rumorini abbinati a delle altrettanto irritanti macro per la local chat.
- avatar schiavizzati da dance poseballs che stavano per ore a fare la stessa cosa, andando in loop con il punto precedente.
Ho cercato invano qualche attività più o meno culturale ma, vuoi perchè non ho cercato bene (forse), vuoi perchè non ho trovato niente (sicuro), le attività nelle sim di Italia Vera avevano un profilo culturale pari a zero: forse qualcosa c’è anche stato ma più che campers e chatter decerebrati (oltre che orribilmente sgrammaticati) io non ho visto.
Non so quale sia il problema con i bot, non sono particolarmente addentro le tematiche tecniche e devo dire che nelle sim di Italia Vera ho visto qualche lavoro ben fatto (il duomo di Milano è davvero strepitoso) ma se chiudono quelle sim, non credo che ne sentirò la mancanza.
Ci sono gruppi ben più piccoli, senza land o quasi che realizzano attività ad alto livello senza bisogno di ricreare strutture architettoniche pazzesche, senza sbattere via fior di soldi e soprattutto senza circondarsi di rincoglioniti che si esprimono a monosillabi distorti e che si credono ganzi perchè stanno per ore appiccicati a dimenare il loro avatar in maniere più o meno scomposte, parlando un gergo che metterebbe in imbarazzo chiunque dotato di un minimo di infarinatura grammaticale.
Second Life, a mio parere, è un mezzo con delle potenzialità impressionanti ma come al solito, viene usato da deficenti che lo riducono a niente di più di un mediocre videogioco (che spesso e volentieri è pure porno).
Quindi, una bella pulizia non ci sta male.
Il gigantesco flop di Internet non ha insegnato proprio niente.
GLInterceptor & Second Life
GLInterceptor è un software molto carino, scaricabile liberamente da qui –> http://glintercept.nutty.org/
Se non ho capito male, serve ad intercettare il traffico di texture GL. Quello che ho ben capito, però, è che può servire a rubare le textures che si ammirano in Second Life.
ATTENZIONE!!! Rubare textures, oltre ad essere sbagliatissimo, è anche legalmente perseguibile, quindi non fate cazzate e soprattutto non dite che vi ho incitato io a farle, altrimenti oltre ad una doverosa denuncia, vi beccate anche tante legnate sul groppone da parte mia.
Presso questo indirizzo troverete un interessante articoletto su come utilizzare GLInterceptor con Second Life —> http://oreilly.com/pub/h/5235
Io ancora non l’ho provato ma mi riprometto di farlo appena possibile, ovviamente rispettando tutti i copyright possibili e immaginabili.
Se poi qualcuno è particolarmente pigro, può prelevare GLInterceptor direttamente da qui!
GL Interceptor (933,0 KiB, 199 hits)
Buon divertimento e ricordate che….
ATTENZIONE!!! Rubare textures, oltre ad essere sbagliatissimo, è anche legalmente perseguibile, quindi non fate cazzate e soprattutto non dite che vi ho incitato io a farle, altrimenti oltre ad una doverosa denuncia, vi beccate anche tante legnate sul groppone da parte mia.
Prime riflessioni su Second Life
Dopo qualche mese dall’inizio della mia avventura da analista nel mondo di SL, credo sia doveroso chiudere l’anno con le prime riflessioni a riguardo.
- SECOND LIFE È UNA LENTE DI INGRANDIMENTO DELLA PERSONALITÀ DELL’INDIVIDUO CHE MANOVRA L’AVATAR.
- LA STRAGANDE MAGGIORANZA DEI RESIDENTI DI SL HA UNA IMMAGINAZIONE MOSTRUOSAMENTE LIMITATA, PICCOLA, GRETTA E SOFFOCANTEMENTE BANALE.
- SECOND LIFE È FEMMINA ANCHE SE TEMO CHE DIETRO LA MAGGIOR PARTE DEGLI AVATAR FEMMINILI SI NASCONDA UN MASCHIO.
SL è la massima espressione della totale libertà al quale un individuo può aspirare. Si può volare, si può essere quello che si vuole e nei limiti (piuttosto lassi, a dire il vero) imposti dalla Linden Lab, si può fare quello che si vuole. Letteralmente.
È possibile creare una identità totalmente diversa dalla propria, garantendoci quindi un totale anonimato che rafforza notevolmente la nostra libertà di azione. Non ho parlato di “sensazione di libertà” ma di reale libertà.
Chiunque la può sperimentare. Il client per accedere alla Grid è gratuito e si può scaricare da qui, per Windows, Linux e Macinotsh, previa registrazione sul sito.
Anonimato e totale libertà, tuttavia, sono terribilmente difficili da gestire. Anzi, mi verrebbe da dire che non sono affatto gestibili, che ci vuole una mente fuori dall’ordinario per potere apprezzare appieno la potenzialità di questo media.
Basta guardarsi intorno per capire cosa sto dicendo. In un posto dove potrei essere un drago di 50 metri di altezza o un atomo con tanto di elettroni orbitanti, o una curiosa creatura a metà tra lo steampunk e il biologico (clicca questo SLurl per avere un’idea di quel che sto dicendo –> http://slurl.com/secondlife/Vanaheim/177/27/2235) o qualsiasi altra cosa mi possa venire in mente…
Il 99,99 % dei residenti si limita ad essere un bellissimo, affascinante, sexy, comunissimo e banalissimo essere umano. La bellezza in SL è un concetto talmente assurdo che si fa fatica a comprenderlo, praticamente non esiste. Sono tutti belli quindi come si può definire la bellezza estetica di un avatar? La mia amica Jewell mi ha detto che “visto che qui posso essere una figona, perchè non esserlo?”.
Probabilmente perchè in un mondo dove posso davvero essere libero, trovo sminuente essere quello che sono nella mia vita biologica con la sola aggiunta di qualche ritocco estetico (cosa che peraltro posso fare anche nella vita biologica, grazie alla chirurgia estetica ed a tutte quegli artifici che mi permettono di ottenere un fisico perfetto e un aspetto stupendo).
Sesso, bugie e Second Life
Tanto per parafrasare il titolo di un celebre film di Soderbergh del 1989!
Cosa sia Second Life te lo lascio cercare e capire da solo. O sola. Decidi tu quale genere ti è più congeniale.
Sono necessarie alcune premesse perchè i miei articoli possano essere compresi al meglio, ecco quali sono:
- Non citerò mai nomi o cognomi reali delle persone che conosco e che sono utenti di Second Life.
- Non citerò mai il nome dell’avatar ma solo il cognome.
- Non farò mai un copia-e-incolla delle esatte parole che mi sono state riferite ma ne riporterò la traduzione in italiano se scritte in inglese, e il senso, se scritte in italiano.
Questi articoli sono scaturiti dalla necessità di concretizzare una serie di esperienze che ho vissuto nella realtà digitale di Second Life (d’ora in avanti userò l’abbreviazione SL) e dalle molte discussioni alle quali ho partecipato in-world (in-world significa all’interno di SL, nel mondo digitale) durante le quali sono emerse tante di quelle considerazioni che credo valga la pena di riportare per rifletterci sopra un po’ meglio.
Io sono il proprietario di un avatar del quale tacerò prudentemente il nome (tanto, chi mi conosce sa perfettamente chi sono!). Dopo alcune discussioni con la mia amica Jewell, mi sono venuti una marea di dubbi e perplessità, nonchè di curiosità che dovevo assolutamente fugare e soddisfare.
Al che ho fatto quello che, a quanto sembra, fanno quasi tutti in SL: mi sono creato un altro avatar, questa volta femminile. L’ho carrozzato per bene, un fisico stupendo, una skin ultrarealistica, occhi e capelli più belli del reale e l’ho mandata, come inviata ultra-speciale, all’avventura nel mondo di Second Life per aiutarmi a capire meglio un paio di cosine…
Ovviamente non rivelerò chi essa sia. Quello che invece non ho fatto, è stato il dotare questo mio alter ego di una personalità differente da quella del mio avatar ufficiale che poi è la mia vera personalità.
Non sono schizofrenico quindi non ho avuto altra scelta, a riguardo. Io mi rifletto inevitabilmente nel mio avatar maschile e in quello femminile e probabilmente questo potrebbe alla lunga smascherarmi.
Fino ad oggi però non è successo! Evidentemente ho ben ascoltato il lato femminile insito in tutti i maschi!
Oh, giusto per rassicurare i più morbosi (o le più morbose): non sono andato in cerca di cybersesso alternativo e citarmi Cicerone adesso non ha alcuna attinenza. Liberi di crederci o meno, la mia è stata ed è tuttora una ricerca volta a capire qualcosa di più della sfera umana.
Andiamo per ordine, tuttavvia! Benvenuti nella realtà digitale di Second Life vista da me!
Perchè il Movimento Connettivista deve conquistare Second Life
Prima di imbarcarmi in questo minuscolo trattatello, sento il dovere di fare due importanti premesse:
- è da molto poco che mi sto avventurando su Second Life
- è da molto poco che sto orbitando intorno al Movimento Connettivista
Fatte queste premesse, passo ad esporre le mie motivazioni per le quali il M.C. deve duplicarsi anche nel cybermondo di S.L.
La prima considerazione è puramente filosofica. Cito a questo proposito il Manifesto del M.C. che recita testualmente…
Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto.
Viviamo nella connessione e siamo protesi verso il futuro. Per questo NOI SAREMO TUTTO
Secondo me, solo per queste due affermazioni, non c’è nemmeno da chiedersi se il Connettivismo dovrebbe o meno duplicarsi su S.L. Non è neanche un obbligo, è semplicemente un passo naturale, una ovvia evoluzione, uno sviluppo inevitabile.
Altrimenti sono convinto che il Manifesto perderebbe di valore e di senso. Diventerebbe solo una bella e affascinante sequela di parole senza alcuna anima o fuoco sacro alle spalle.
Ma oltre a trattare della questione filosofica che si autoesplica da sola con le parole del Manifesto, ci sono anche altri validi argomenti a sostegno della Transazione.
Da quel poco che ho visto di S.L. mi è parso di capire che le potenzialità di quell’universo digitale siano pressocchè infinite, esattamente come predetto da William Gibson, Neal Stephenson e non ultimo (anzi) il nostrano Alessandro Vietti, oltre che da altri numerosi scrittori di Sci-Fi.
Il cybermondo di S.L. permette una totale malleabilità della realtà digitale che si piega, nei limiti della fantasia dei co-creatori di mondi e di alcune regole di comportamento, alla volontà dei suoi abitanti. Certo, come ogni cosa ha dei costi, a meno che non si abbia molto tempo e molta pazienza per diventare dei designer. La terra ha un costo (nihil sub sole novi…), parecchie altre cose hanno un costo ma, soprattutto per noi europei, questi costi sono decisamente affrontabili.
Ma torniamo in argomento: perchè mai una corrente artistica quanto mai variegata come quella del Connettivismo dovrebbe mettere piede, mano, cuore e cervello nel cybermondo?
Perchè nel cybermondo ci sono tutte quelle realtà che sono sempre state le colonne portanti del Movimento. Gli avatar “viettiani”, la possibilità di strutturare i luoghi nella più totale libertà di edificazione, anche sfidando le leggi fisiche che possiamo tranquillamente ignorare.
Una sede Connettivista in S.L. è come un sito web dotato di spessore, sia fisico (grazie alla terza dimensione) che intellettuale. L’architettura riflette gli ideali e le spinte creative ed emotive, la possibilità di vedere e interagire con i visitatori, pone questo media parecchi gradini più in alto di qualsiasi sito web tradizionale.
La possibilità di interagire con la voce e non solo con una chat di solo testo permette di lasciar passare anche una parte della comunicazione non verbale che è una componente importantissima delle interazioni umane.
Inoltre, come qualsiasi applicazione web che si rispetti, esiste la possibilità di usare una land come punto di vendita di prodotti reali (libri, dvd o quant’altro) nonchè come punto di aggregazione aspaziale per reading, meeting o comunque per momenti di aggregazione.
Mentre scrivo sto pensando alla futura sede dei Connettivisti dove chiunque può scaricare dei brani dei libri o delle piccole sequenze di video e magari invece può acquistare per pochi L$ (Linden dollars) la maglietta del vero Connettivista o qualche altro simpatico gadget, così come potrebbe acquistare online dei libri o, previa registrazione, scaricare interi video.
Insomma, le opportunità sono davvero infinite. Il rischio di tutto questo è la sindrome di Woody Allen: troppa libertà che porta alla non-azione, al sentirsi smarriti e frustrati.
Per questo ritengo che ci voglia uno “zoccolo duro” di Connettivisti che si impegni ad operare attivamente per creare e definire la forma fisica e intellettiva della sede digitale, popolarla di lavori, scritti, disegni, video, audio (sto pensando ad esempio alle playlist della trasmissione Tersicore che potrebbero essere messe in streaming), insomma, darle vita e renderla un posto dinamico. Ci vogliono persone che abbiano voglia seria e proattiva di essere dei plasmatori e non solo abitanti.
Il grosso “contro” di S.L. è che non si fa da sola… Ci vuole qualcuno che la faccia, che le dia forma, che insuffli l’alito di vita digitale. Noi, se mi è permesso parlare di me come di un Connettivista, dobbiamo essere la divinità di carne che travasa lo spirito nel corpo digitale ma questo richiede sforzo, tempo, dedizione e soprattutto richiede di accettare il cybermondo come una realtà e non come un videogioco o un passatempo.
Abbiamo gli ammonimenti dei Maestri Visionari che ci hanno già spianato la via, che ci hanno detto a cosa dobbiamo stare attenti e cosa invece è cibo per i nostri avatar.
Abbiamo la strada, abbiamo le istruzioni per l’uso.
Cosa vogliamo di più? Siamo pionieri, alla scoperta di una nuova frontiera che è lì, pronta per essere colonizzata.
Non siamo flaccidi vacanzieri che si spostano in prima classe!
Bisogna avere il coraggio di varcare lo specchio per poter capire che siamo noi che possiamo e dobbiamo determinare la profondità della tana del Bianconiglio.
Second Life goes Nextialist!
Data : 30 Luglio 2008
Ora : dalle ore 21,00 in poi
Luogo : Amberaldus (218,238,79) presso la sede del Delos Book Club
Che cosa faremo, quella sera?
Ci presenteremo, presenteremo i rispettivi avatar e discuteremo delle possibilità offerte dal mondo virtuale di Second Life. Interverrà anche Elisabetta Vernier che molto gentilmente ha accettato di aiutarmi nel progetto SLGN. Se non conoscete Elisabetta, potete trovare alcune notizie su di lei presso Wikipedia –> Elisabetta Vernier.
ORDINE DEL GIORNO
- Il Connettivismo nel cyberspazio. Che ci andiamo a fare?
- Attività online: reading, streaming audio/video, vendita. Valutiamo le reali opportunità.
- Problematiche tecniche e possibili soluzioni: quale PC? Quale connessione?
- Problematiche etiche e possibili soluzioni: disagio, straniamento e perdita di identità.
- Varie ed eventuali.
Vi ricordo che per poter partecipare è necessario e indispensabile:
- Essersi registrato sul sito di Second Life –> https://join.secondlife.com/
- Avere scaricato il client gratuito –> http://secondlife.com/support/downloads.php
ROADMAP
Fino ad oggi (21 Luglio 2008) è stato fatto poco o nulla perchè sto aspettando che la banca mi metta a disposizione un conto online dedicato a questo progetto, dopodichè il passo immediatamente successivo sarà quello di creare un gruppo ufficiale per il quale X ha già scritto una breve ma efficace descrizione. Vi ricordo anche che il gruppo che sarà creato, ha bisogno di iscritti secondo regole molto ferree, per cui, onde evitare di perdere definitivamente e per sempre il nome Connettivisti, vi pregherei di iscrivervi numerosi, indipendentemente dalla vostra frequentazione effettiva.
Eliver ci ha generosamente offerto spazi di ritrovo presso la sede del Delos Club; questo ci permetterà di sperimentare per bene la nostra “seconda vita” ma l’obiettivo è quello di creare una nostra sede, per la qual cosa ho assolutamente bisogno di collaboratori.
L’idea di base è quella di provare, per 365 giorni di calendario, se l’avventura nel cyberspazio è affrontabile, utile e divertente. Provare, tuttavvia, non significa solo collegarsi e chattare ma anche essere propositivi, impegnarsi nella collaborazione e mettersi di buona lena ad imparare qualcosa di nuovo, se come prevedo, sarà necessario. Per quel che mi riguarda, mi metto a completa disposizione di chiunque mi richieda aiuto con la preghiera di tenere presente che da domani inizierò a lavorare a tempo pieno e che quindi, soprattutto per il periodo di prova, sarà parecchio difficile trovarmi online su SL, molto più semplice trovarmi su Skype ma non aspettatevi che risponda immediatamente. Non mi va di farmi beccare con “le mani nella marmellata” proprio all’inizio della mia nuova carriera. Spero che capirete.
DISCLAIMER
Second Life ha dei costi. Inutile illudersi. Comperare terra, costa. Di questa cosa ne sono perfettamente consapevole e anche grazie a Elisabetta che ci presta un luogo dove poter iniziare a sperimentare le nostre attività, ho deciso che finchè non si deciderà di ampliare le attività Connettiviste (creare un quartier generale, iniziare attività di vendita o comunque attività importanti come i reading), mi accollerò personalmente le spese che, detto per inciso, non sono particolarmente onerose e che comunque mi sarei accollato per comperare una mia land da personalizzare.
Qualora questo progetto decollerà come mi auguro, allora si ripenserà a distribuire i costi su chi vorrà farsene carico e come si dice in Messico, mi casa es su casa. Per avere un’idea di quello che si andrà a pagare, fate riferimento sempre e solo al sito ufficiale —> http://secondlife.com/land/pricing.php
Se il progetto invece non troverò terreno fertile (sciagura e disgrazia!!), il Gruppo rimarrà comunque a disposizione dei Connettivisti mentre eventuali land, oggetti, prims o quant’altro da me acquistati, rimarranno di mia proprietà.
Spero di essere stato assolutamente chiaro. Mi auguro che qualsiasi cosa venga discussa qui o in real, con serenità e maturità. Personalmente tengo moltissimo alla realizzazione di questo progetto e ancora di più ai buoni rapporti che stanno nascendo con questo Movimento, per cui vorrei che sia tutto realizzato in armonia e sintonia e per questo sono disposto a discutere fino alla nausea perchè tutto vada liscio e preciso e senza alcun problema.
Come ho già avuto modo di dire, è a disposizione il mio numero di cellulare per chiunque abbia bisogno di un contatto diretto.
Il mio IM Skype è andrea_bau mentre gli altri IM li potete trovare nel mio profilo.
Forza e coraggio, se vogliamo essere tutto, bisogna darsi da fare anche nel Cyberworld!


You only think to fuck all the fuckable in all the way you can, you shield your pathetic hunger with the excuse that you want to “experiment new way of being”, invoking freedom to justify your unhealthy cowardice.