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Galaxy Days – Considerazioni del 50%
La mia partecipazione all’evento organizzato da Diego Bortolozzo è arrivato al 50% e ritengo che sia tempo di nuove considerazioni a riguardo.
Iniziamo con il dire che mi è stato chiesto, da Francesco Verso, di presentare il suo libro, E-Doll e già questa di per se è stata una cosa magnifica. Aggiungiamo il fatto che, oltre a Francesco, ho presentato e conosciuto Vittorio Catani e il suo libro, Il Quinto Principio. E devo confessare che l’emozione di conoscere uno scrittore del calibro di Catani, è una cosa che auguro vivamente a tutti quanti, indipendentemente dal genere letterario che si preferisce.
Mettiamo ora un paio di “ciliegine sulla torta”: David Gerrold mi ha inviato un messaggio di augurio di buone partite e buon divertimento:
“Hello to all my science fiction friends in Italy, one of the most beautiful places on the entire planet. I wish I were there with you to share the good times. Have a great weekend and play hard! All my very best wishes!” — David Gerrold
Questo augurio mi è pervenuto via Facebook e mi ha provocato un discreto sussulto!
Inoltre, mentre presentavo il libro di Vittorio, si è presentato un inaspettato ospite, Giuseppe Lippi e in quel momento ho seriamente rischiato di impappinarmi come un babbeo. A quanto pare non è successo, visto che “sembrerebbe” che ho fatto un buon lavoro con le presentazioni.
La giornata si è chiusa con una bellissima cena (anche se ammetto di aver mangiato un pochino troppo oltre il consentito e bevuto decisamente oltre la mia scarsa soglia di tolleranza). Ancora una volta sono stato avvolto da quella piacevolissima sensazione di essere circondato da persone che condividono la mia stessa passione per un genere letterario, che hanno una profonda e motivata cultura a riguardo. Oltre questo, però, sono persone. Intelligenti, simpatiche, chiaccherone, musone, mangione. Persone con le quali è un piacere immenso parlare, e non necessariamente di Singolarità o di nanomacchine.
Ieri è stata una delle giornate più belle del 2010 e spero proprio che davvero il buongiorno si veda dal mattino.
Oltretutto, come se a tutto questo mancasse qualcosa, ho anche avuto l’occasione di fare due chiacchere riguardo i giochi di ruolo con un paio di persone che mi piacerebbe molto conoscere meglio. La mia proverbiale memoria-colapasta mi sta impedendo di ricordarne i nomi ma è stato uno di quegli incontri che si fanno piuttosto raramente nella vita e che dovrebbero portare a riflettere attentamente su some ci si pone nei confronti di quello che si chiama “il prossimo tuo”. Ovviamente in senso assolutamente buono.
Quindi, tutto sommato posso dire che è stata una grande giornata. Piena di gratificazioni, piccole o grandi non saprei dire: per me sono state grandissime soddisfazioni e tanto basta.
Tra poco metterò online le foto e forse qualche video, se non riterrò imbarazzante mostrare l’austero Gilmor giocare con una spada laser…
Fiamme nella galassia!
È evidente che, per lo meno per quanto riguarda la Fantascienza, è davvero un periodo di fermento e di proliferazione. Questa sera, 17 Novembre 2009, ho avuto il piacere di partecipare alla presentazione del secondo romanzo autoprodotto di Diego Bortolozzo. Per i più distratti e per chi non mi conosce bene, non mi sto riferendo all’omonimo calciatore brasiliano ma ad uno scrittore di Fantascienza italianissimo!
Ancora non ho letto i suoi due romanzi ma conto di colmare questa lacuna entro pochissimi giorni. La presentazione di questa sera mi è particolarmente piaciuta per due macro-motivi:
- come ho avuto modo di ribadire anche in occasione della pubblicazione di E-Doll, è sempre un immenso piacere assistere alla creazione di letteratura fantascientifica “fatta in Italia”. Trovo che sia un più che valido motivo di orgoglio e uno sprone fortissimo a darmi da fare per concretizzare le idee che da parecchio tempo mi stanno ronzando in testa, come un nugolo di vespe impazzite.
- ho incontrato delle persone piacevolissime, con le quali mi sono intrattenuto in conversazioni stimolanti e che mi auguro di poter reincontrare in futuro e magari discretamente spesso, visti gli interessi in comune che in qualche maniera ci accomunano.
Per Diego, la mia associazione culturale si è impegnata a portare dei giochi di ruolo di Fantascienza in occasione dell’evento Galaxy Day e devo dire che, dopo questsa serata, il mio entusiasmo a riguardo è aumentato e quindi mi sa che torchierò il comitato direttivo per farli lavorare al massimo dell’efficienza!
Però però, Diego, una piccola noticilla devo fartela. Niente di grave o di trascendentale, sia chiaro, è che il titolo del secondo volume ricorda un pochino il romanzo di Lan Wright che si chiama “Galassia in fiamme” (vedi immagine a lato).
Nessun male, questo è chiaro! Un “uraniofilo” come il sottoscritto ci ha fatto caso!
Per il resto, sto per tuffarmi nel tuo metaverso! La macchina trans-modulatrice è pronta e sto per compiere il balzo che si compie ogni volta che apriamo un libro! Quando riemergerò nel nostro mondo, ti lascerò un commento, a te poi giudicare se sarà buono o cattivo!
Grazie per le bellissime dediche e si, ti auguro proprio che il volume possa valere ben più del mitico Gronchi rosa!


